Comunicato stampa sul Bilancio – 09.03.2017.

Il nostro Sindaco, dopo 9 anni di governo della città, continua imperterrito a rilasciare interviste autoreferenziali, continuando a far apparire alcuni modesti interventi come grandi progetti, che possono qualificare e giustificare due legislature in un Comune importante come Falconara.

La giunta Brandoni dovrebbe, invece, cominciare concretamente a preoccuparsi della razionalizzazione delle spese e della riduzione degli sprechi, attuando quella riorganizzazione degli uffici e dei servizi, inutilmente sollecitata negli anni passati anche dal Collegio dei Revisori.

Siamo in presenza di un Bilancio asfittico, condizionato ed ingessato.

Alla voce spese correnti ci troviamo davanti ad una  spesa per il personale che ammonta a circa 7 milioni di euro, nonché dai corrispettivi da riconoscere a Marche Multiservizi per oltre 8 milioni di euro per i servizi di raccolta rifiuti, illuminazione pubblica, verde pubblico, manutenzione strade e marciapiedi e gestione dei cimiteri.

La spesa del personale potrebbe rientrare nella media se non tenessimo conto che quasi tutti servizi sono stati esternalizzati.

Dopo 9 anni ci Falconara è una città è ferma, priva di iniziative di sviluppo e, soprattutto, di rilancio, senza alcuna prospettiva di futuro.

Anche i servizi sono inesorabilmente peggiorati:

La raccolta dei rifiuti – come differenziata in prossimità – è la più onerosa della Provincia, la gestione del verde lascia decisamente a desiderare, cosi come il trasporto scolastico divenuto sempre più pericoloso, con mezzi vecchi e privi di una sistematica manutenzione, anche le mense scolastiche sono state criticate per la qualità del cibo e per le pietanze mancanti in alcuni plessi.

La Giunta Brandoni è stata capace di distruggere anche quel timido tentativo di rilancio del turismo e del tempo libero, dopo le disastrose esperienze delle stagione balneare scorsa, con ben 18 divieti di balneazione da sversamenti – solo nell’ultima stagione.

È grottesco che la Giunta Brandoni parli di una revisione del piano spiaggia senza prima aver risolto a monte le disfunzioni del sistema fognario a mare.

Si parla ancora di studi da affidare all’Università delle Marche – con tempi che si allungano all’infinito – invece di intervenire immediatamente per salvare le prossime stagioni estive e le attività commerciali legate alla spiaggia.

Dopo oltre tre anni di nubi maleodoranti che ammorbano l’area di Falconara, ancora si brancola nel buio, senza che si sia promossa un’indagine seria e scrupolosa, il tutto per non disturbare interessi ben noti.

In materia ambientale, la Giunta Brandoni continua a minimizzare, mettendo in pericolo la salute e la sicurezza dei falconaresi.

La città di Falconara continua ad essere ai primi posti nella graduatoria regionale degli sforamenti dei limiti di legge in merito alle polveri sottili

Nel campo urbanistico e della riqualificazione ambientale siamo ai nastri di partenza e si divaga per prendere tempo e lasciare alla prossima amministrazione la risoluzione dei problemi.

Tutti i contenitori e le aree industriali dismesse sono al palo, compreso il mega progetto dell’ex Montedison e dell’ex garage Fanesi, nessuna chiarezza sulle prospettive future della raffineria Api.

In merito alla ventilata possibilità – da parte dell’attuale maggioranza – di vendere le quote di partecipazione nella Società del gas Prometeo-Estra – al fine di poter incassare circa 4 milioni di euro – al Gruppo consiliare del PD sembra una scelta a dir poco avventata ed orientata unicamente alla progressiva spoliazione del Comune,

La scelta fatta nel 2007 dal centro sinistra di far confluire Cam Reti in Multiservizi e Cam Energia in Prometeo, ha contribuito fortemente al risanamento finanziario del Comune, facendo entrare nelle casse comunali, dal 2008 al 2016, significativi utili annuali, per un ammontare complessivo di circa 3,8 milioni di euro, oltre ai circa 2,8 milioni di euro incassati all’atto della fusione.

L’idea della Giunta ci sembra francamente irragionevole ed improntata, come al solito, a fare cassa nell’immediato, senza guardare al futuro.

Questa scellerata scelta da parte della Giunta Brandoni, rappresenta un’ulteriore prova che il tanto decantato riequilibrio finanziario dell’Ente è avvenuto perché il Comune ha proseguito il programma di risanamento dell’ultima Giunta di centro sinistra – favorito anche dall’azzeramento dei tassi di interesse sui mutui – salvo poi aggiungere la vendita di gioielli di famiglia come le farmacie, nonché la svendita dell’Azienda CAM a Marche Multiservizi Pesaro, spogliandosi di tutti i beni mobili, immobili e delle attrezzature con una operazione che, con il passare del tempo, si dimostra sempre più sbagliata e dannosa per il Comune.

In merito alla sicurezza a Falconara – pur riconoscendo che la problematica riguarda tutti i comuni limitrofi – bisogna ammettere che a Falconara la situazione è drasticamente peggiorata, con un quotidiano aumento di furti, rapine, vandalismi e razzie, anche nelle scuole.

La sicurezza dei falconaresi – all’atto del suo insediamento – fu il cavallo di battaglia del Sindaco Brandoni, caratterizzatosi successivamente per i blitz, le ordinanze antibivacco, la chiusura di fontanelle e sottopassi.

Non possiamo sorvolare sull’attuale situazione della Polizia urbana, ridotto ai minimi termini, disorganizzato e privo di mezzi adeguati, dopo il fallito tentativo di accorpamento con il comando di Ancona.

Il Sindaco in tono di resa chiede – invano – aiuto al Prefetto, per avere la presenza dell’esercito sul territorio.

Per questa Giunta, inoltre, non è prioritaria la sicurezza delle scuole comunali, in quanto non sono state investite risorse né per il potenziamento dell’illuminazione né per dotare le scuole di sistemi antintrusione, ma addirittura, in questi ultimi due anni, agli istituti comprensivi sono state ridotte di alcune migliaia di euro le risorse per il funzionamento previste nel Patto per la scuola.

Franco Federici

Capogruppo PD Falconara.