Comunicato stampa del 15.06.2017

Comunicato stampa del 15.06.2017

 

Sversamenti, Federici (Pd): «Servono interventi strutturali sul sistema fognario a mare»

 

In merito all’incontro organizzato da CNA Zona nord sulla problematica degli sversamenti a mare nella zona di Falconara, il Capogruppo PD Federici rileva che a tutt’oggi il sindaco Brandoni non ha valutato alcuna soluzione – a brevissimo periodo – per risolvere la problematica degli sversamenti, ad esclusione della riduzione dei tempi del divieto di balneazione.

Gli operatori balneari ed i cittadini ritengono che non si possono aspettare non meno di 5 – 10 anni per arrivare alla soluzione dei numerosi sversamenti, che soprattutto durante il periodo estivo, di fatto creano gravi danni all’economia della citta, per questo si rende necessario decidere quanto prima il progetto da portare avanti e cominciare sin da subito ad effettuare lavori, almeno a stralcio.

Si torna a ribadire che la vasca volano di Palombina vecchia ha funzionato bene per tre anni, con sversamenti causati solamente dalle 2-3 bombe d’acqua estive – mentre dal 2015 in poi si sono susseguiti numerosi sversamenti – oltre 20-30 all’anno – anche dopo lievi piogge ed ultimamente si è rilevato anche che gli sversamenti sono immediati sulla riva.

Questa palese anomalia degli sversamenti a riva dopo lievissima pioggia, dimostra chiaramente un momentaneo mal funzionamento della vasca volano ed una inefficace ed inadeguata manutenzione della stessa, ma, certamente, non smentiscono la bontà e l’efficacia della soluzione Vasche volano prospettata dallo Studio del 2004 di Multiservizi, che deve essere completata con la realizzazione delle previste altre vasche volano.

L’unica idea interessante è quella della realizzazione di un conduttura che attraversa la zona collinare – da via Volta a caduta verso il depuratore – per raccogliere l acqua piovana della zona collinare, onde evitare gli sversamenti a mare.

Questa soluzione non fa altro che avvalorare e rilanciare il progetto della vasche volano, poiché la normativa prevede che le acque di prima pioggia di via N. Bixio e Via Flaminia – ovvero le più inquinanti e pericolose e che sarebbero escluse dal prospettato collettore – devono essere convogliate e depurate e non sversate immediatamente e direttamente a mare.

La stagione estiva sta per iniziare e gli operatori balneari stanno tirando a lucido la spiaggia per ricevere al meglio cittadini e turisti, ma il Sindaco ha già emesso due ordinanze per divieto di balneazione a seguito di sversamenti fognari per piogge di modesta intensità (la stagione 2016 si era chiusa con oltre 20 divieti).

Mentre si sta discutendo di questioni di dettaglio su chi deve apporre i cartelli in spiaggia per segnalare i divieti o sulla durata degli stessi, si sta perdendo di vista il problema centrale che riguarda l’urgenza degli interventi strutturali sul sistema fognario a mare.

Dal 2015, anno in cui è esploso il fenomeno, il nostro Sindaco ha rinunciato a svolgere il ruolo di garante degli interessi della città e di responsabile della salute cittadina per aderire a studi sugli interventi necessari, d’intesa con il Comune di Ancona e con il gestore Multiservizi Spa, che fino ad ora hanno prodotto tanta carta ed ipotesi progettuali avveniristiche, dai tempi biblici, non praticabili per gli alti costi di realizzazione.

Nel frattempo si continua a dare messaggi fuorvianti per confondere le idee ai cittadini, dopo aver archiviato l’unico studio concreto di fattibilità fatto da esperti del settore nel lontano 2005, costato alla collettività la somma di € 141.000,00, che prevedeva la realizzazione delle vasche-volano lungo la spiaggia dai costi contenuti (3-4 milioni di €), che avrebbero risolto il problema degli sversamenti nell’ 80-90 % dei casi.

Il comportamento del Sindaco e della sua Giunta sta creando un danno enorme all’economia e all’immagine della città per il forte impatto ambientale che suscitano i continui divieti a seguito degli sversamenti e per la mancata fruizione della balneazione da parte dei Falconaresi e dei turisti.

Dopo tre anni di ritardi ed inadempienze è ora che il Sindaco imponga con forza alla Multiservizi di recuperare il progetto delle vasche-volano con i necessari aggiornamenti tecnici, di cui è stato eseguito il primo stralcio sul litorale di Palombina Vecchia negli anni 2010-2011, in quanto è l’unico ragionevolmente realizzabile in due/tre anni.

Tutto il resto è perdita di tempo e promesse da marinaio.

La spiaggia di Falconara, soggetta allo stillicidio di continui divieti di balneazione ad ogni piccola pioggerella, sta diventando un caso unico lungo tutta la costa adriatica da Venezia a Brindisi.

Un primato che sacrifica l’economia e lo sviluppo dell’intero territorio.

Franco Federici 
Capogruppo PD Falconara.