Il PDL di Falconara in stato confusionale

Le recenti dichiarazioni alla stampa del coordinatore Astolfi e del capogruppo Giacanella, danno la prova dello stato confusionale in cui versa il PDL di Falconara.

Dopo la caduta del Governo Berlusconi e la rimozione della sua ingombrante immagine (anche dalle scrivanie), il PDL locale si sta sempre più caratterizzando come partito di governo e allo stesso tempo di lotta, nel difficile tentativo di arrestare i consensi in caduta libera. Mentre a Roma approvano i provvedimenti del Governo Monti, necessari per rimediare ai danni prodotti da Berlusconi e soci negli ultimi dieci anni, a Falconara si fanno paladini di un’azione contro la nuova tassa IMU sulla casa proponendo soluzioni impraticabili per le banche al solo scopo propagandistico.

Nello stesso tempo il coordinatore locale del PDL dà la pagella con buoni voti all’azione della Giunta Brandoni, tranne una riserva sulla sicurezza palesemente indifendibile.

Rispolverando il logoro ritornello delle difficoltà finanziarie per giustificare l’ordinaria amministrazione, cercano di nascondere i limiti ed i fallimenti della Giunta in tante direzioni come nell’operazione svendita del CAM e nei deludenti risultati della raccolta differenziata agli ultimi posti nella graduatoria provinciale (per i posti di lavoro da 100 unità siamo già passati a 80, con 8 trasferiti a Pesaro e altri tagli seguiranno a breve), nel parere favorevole al rigassificatore API con i pesanti risvolti occupazionali che si stanno prospettando, nella nefasta politica ambientale con gli allarmanti risultati delle polveri sottili PM 10 nei primi tre mesi dell’anno, nella inconcludente gestione urbanistica della città, nei tagli lineari per il sociale in un momento di difficoltà per tante famiglie e si potrebbe continuare.

La realtà è che la Giunta Brandoni è priva di idee e di iniziative per disegnare un nuovo sviluppo per la città.

Non è solo il PD che lo dice, basta leggere attentamente la relazione del Collegio dei Revisori al Rendiconto Finanziario dell’Esercizio 2011 per capire come stanno le cose: peggioramento in termini economici della gestione operativa del Comune, urgente necessità di reperire nuove risorse, riorganizzazione della macchina comunale (specie dopo aver esternalizzato la gestione di quasi tutti i servizi).

In poche parole il PD chiede al Sindaco Brandoni di riconoscere che con la sola comunicazione e la propaganda non si risolvono le tante criticità di Falconara.

Non si rilancia la città con i 522 comunicati stampa (una media di tre al giorno, tolte le festività) e le 26 conferenze stampa prodotte dalla Giunta Brandoni nel 2011.

Segretario Circolo PD Falconara
Franco Federici