Comunicato situazione fossi

Apprendiamo con soddisfazione che ammonta a 3 milioni e 100 mila euro il progetto definitivo approvato dalla giunta provinciale di Ancona per la riduzione del rischio idrogeologico nel bacino idrografico del fiume Esino nei pressi di Falconara.
Si tratta delle risorse conferite nel 2011 dalla Regione alla Provincia per le aree interessate dagli eventi alluvionali del 2006 e che saranno impiegate per interventi di manutenzione straordinaria che prevedono la messa in sicurezza del reticolo idraulico e la realizzazione di due vasche d’espansione a nord dei fossi Cannetacci e San Sebastiano. Dopo mesi di incertezze finalmente un punto fermo.
Da un lato l’avvio di un percorso di recupero, con la messa in sicurezza di un territorio in serio rischio idrogeologico, per non dover più vedere scene come quelle dell’ alluvione 2006. In caso di una nuova piena, infatti, le previste vasche di espansione consentiranno alle acque di defluire in apposite aree evitando la tracimazione e l’allagamento delle zone antropizzate.
Dall’altro l’occasione di riappropriarsi di una parte strategica della città, l’unica in cui da molto troppo tempo tante imprese già costituite da anni in consorzio, attendono certezze per poter investire in quelle aree, creando nuove attività economiche e contribuendo a rilanciare un’area artigianale e industriale che forse domani potrà garantire qualche chanche di occupazione.
Da ultimo, anche un’opportunità di lavoro per il territorio. A questo proposito chiediamo con forza alla Provincia e a chi dovrà materialmente predisporre i bandi di gara per appaltare i lavori, di compiere un atto di coraggio nell’ interesse del territorio, nel pieno rispetto della legge. L’art 123 del Codice degli appalti, infatti, prevede che per i lavori di importo inferiore a un milione e cinquecentomila euro, le stazioni appaltanti hanno facoltà, senza procedere a pubblicazione di bando, di invitare a presentare offerta almeno venti concorrenti, individuati tra gli operatori economici iscritti negli appositi elenchi. La nostra richiesta è quindi quella di prevedere un frazionamento dei lavori, in lotti più piccoli e di prevedere la possibilità dell’affidamento degli stessi alle imprese che operano e vivono e investono nel nostro territorio.
Sarebbe una boccata d’ossigeno per l’artigianato, con ricadute positive su commercio e servizi.
Come Pd di Falconara continueremo a tenere gli occhi puntanti affinchè l’iter procedurale per l’avvio dei lavori, proceda speditamente e affinché le nostre richieste vengano ascoltate.

 

Andrea Rossi
Consigliere Comunale PD Falconara