Incontro sul rigassificatore API
Il circolo PD di Falconara ha organizzato sabato 31 Luglio 2010, alle ore 12.00, c/o presso il Lounge bar Anello d’oro di Falconara, via G. Leopardi, 37/39 una conferenza stampa in merito alle problematiche del rigassificatore al largo delle coste falconaresi per illustrare le posizioni già assunte nella riunione avvenuta a Falconara il 22.07.2010.Alla presenza dei giornalisti Marina Minelli (”Corriere Adriatico”), Sara Ferreri (”Il Resto del Carlino”) e Alessio Ritucci (”Il Messaggero”) il sindaco di Senigallia Mangialardi, di Chiaravalle Montali, il vicesindaco di Montemarciano Paladini, la consigliera provinciale Cavatassi (anche in rappresentanza della presidente della provincia Patrizia Casagrande), i consiglieri comunali di Ancona Fagioli e Freddini, i consiglieri comunali di Falconara Ambrogini e Pieroni, il segretario provinciale Lodolini, nonché il coordinatore PD di Falconara Federici hanno alzato un coro unanime di protesta all’indomani del via libera del Ministero al progetto del rigassificatore dell’ Api Nova Energia, che ha già avuto il parere positivo della Giunta Brandoni.
I Circoli del PD, gli Amministratori PD dei Comuni di Senigallia, Montemarciano, Chiaravalle, Falconara M, Ancona e della Provincia di Ancona, hanno ribadito con forza la loro contrarietà alla realizzazione del rigassificatore proposto dall’API , da posizionare a circa 15 Km dalla costa di Falconara M., adattando l’attuale piattaforma in mare utilizzata quale terminale per i prodotti petroliferi (che manterrebbe tale duplice funzione con rischi immaginabili), per le seguenti motivazioni:
- motivi legati all’AERCA, poiché il rigassificatore verrebbe ad inserirsi in un’area già dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale, in un territorio già gravato da tanti condizionamenti e limiti dovuti alla presenza di infrastrutture industriali inquinanti e di trasporto-mobilità a servizio dell’intera Regione e che altre infrastrutture a terra, a servizio del rigassificatore, creerebbero altri vincoli e aree di rispetto che limiterebbero ulteriormente l’uso del territorio residuo, con comprensibili preoccupazioni delle popolazioni interessate.
- motivi di impatto ambientale, per la necessità di utilizzo di ingenti quantità di prodotti e sostanze chimiche (tipo ipoclorito di sodio e simili) al fine di mantenere in efficienza l’impianto e di far uso di enormi quantità di acqua marina per garantire il processo di rigassificazione, con prevedibili sconvolgimenti dell’ecosistema marino.
- motivi legati all’immagine dei luoghi, al turismo e alla pesca, per le conseguenze dovute all’enorme impatto ambientale sopra richiamato, all’assenza di garanzie “certe” di sicurezza che influiranno negativamente sulle prospettive turistiche della fascia costiera che va da Senigallia alla Riviera del Conero, proprio in un momento in cui si sta lanciando la sua immagine a livello internazionale.
- motivi di sicurezza, dovuti al trasporto in mare di GNL con “navi traghetto”, alle operazioni tese a rigassificare il gas liquido nel corso delle quali potrebbero verificarsi inconvenienti dovuti a guasti, rotture, errori umani o incidenti, con conseguente fuoriuscita di gas liquido che creerebbero le condizioni di possibili esplosioni con effetti devastanti in un ampio raggio di azione, fino ad interessare i centri abitati della costa.
- motivi legati alla mancanza di un programma energetico, che disciplini tali impianti all’interno di un piano energetico nazionale e ne razionalizzi la dislocazione anche nel Mare Adriatico già interessato dall’insediamento di altri rigassificatori similari. L’impianto proposto dall’API, inoltre, non si inserisce nel progetto energetico che intende perseguire la Regione Marche, teso a privilegiare le energie pulite e rinnovabili e sembra orientato più a garantire le esigenze approvvigionamento di altre aree non ben definite.
Alla luce dei motivi sopra specificati il coordinatore del PD di Falconara, nonché gli amministratori presenti, preso atto della mozione approvata dal Consiglio Regionale nella seduta dell’8 Giugno 2010 con la quale ci si oppone alla “Realizzazione del rigassificatore in località Porto Recanati - Riviera del Conero” e soprattutto dei rischi ambientali e degli impegni assunti con la stessa, che a maggior ragione valgono per l’impianto proposto a Falconara M
CHIEDONO
per motivi di coerenza tecnico-decisionale e politica del Consiglio e della Giunta Regionale, che venga espresso lo stesso trattamento decisionale sia per il rigassificatore di Falconara M. che per quello di Porto Recanati, adottando criteri omogenei di valutazione tecnico-ambientale, socio economica e di rispetto dei parametri di sicurezza, tenendo conto in particolare del quadro ambientale complessivo nel quale vanno a collocarsi tali impianti.
INVITANO
il Consiglio e la Giunta Regionale, chiamati ad esprimersi sulla materia d’intesa con lo Stato, ad opporsi coerentemente alla realizzazione del rigassificatore di Falconara M. e ad impugnare tutti gli atti che venissero approvati per il via libero dello stesso.
Gli Amministratori del PD, come già fatto nel Comune di Senigallia, si impegnano a coinvolgere i Consigli Comunali della costa ed il Consiglio Provinciale di Ancona della problematica che interessa l’intero territorio provinciale, presentando apposite mozioni contrarie alla realizzazione del rigassificatore, per poi portare il problema in Consiglio Regionale alla ripresa dei lavori di inizio settembre.
Franco Federici
Coordinatore PD Falconara