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Incontro sul rigassificatore API

Postato da andrear il 03 Agosto 2010 | Comunicato Stampa

incontrorigassificatore01Il circolo PD di Falconara ha organizzato sabato 31 Luglio 2010, alle ore 12.00, c/o presso il Lounge bar Anello d’oro di Falconara, via G. Leopardi, 37/39 una conferenza stampa in merito alle problematiche del rigassificatore al largo delle coste falconaresi per illustrare le posizioni già assunte nella riunione avvenuta a Falconara il 22.07.2010.Alla presenza dei giornalisti Marina Minelli (”Corriere Adriatico”), Sara Ferreri (”Il Resto del Carlino”) e Alessio Ritucci (”Il Messaggero”) il sindaco di Senigallia Mangialardi, di Chiaravalle Montali, il vicesindaco di Montemarciano Paladini, la consigliera provinciale Cavatassi (anche in rappresentanza della presidente della provincia Patrizia Casagrande), i consiglieri comunali di Ancona Fagioli e Freddini, i consiglieri comunali di Falconara Ambrogini e Pieroni, il segretario provinciale Lodolini, nonché il coordinatore PD di Falconara Federici hanno alzato un coro unanime di protesta all’indomani del via libera del Ministero al progetto del rigassificatore dell’ Api Nova Energia, che ha già avuto il parere positivo della Giunta Brandoni.

 

Incontrorigassificatore02I Circoli del PD, gli Amministratori PD dei Comuni di Senigallia, Montemarciano, Chiaravalle, Falconara M, Ancona e della Provincia di Ancona, hanno ribadito con forza la loro contrarietà alla realizzazione del rigassificatore proposto dall’API , da posizionare a circa 15 Km dalla costa di Falconara M., adattando l’attuale piattaforma in mare utilizzata quale terminale per i prodotti petroliferi (che manterrebbe tale duplice funzione con rischi immaginabili), per le seguenti motivazioni:

 

- motivi legati all’AERCA, poiché il rigassificatore verrebbe ad inserirsi in un’area già dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale, in un territorio già gravato da tanti condizionamenti e limiti dovuti alla presenza di infrastrutture industriali inquinanti e di trasporto-mobilità a servizio dell’intera Regione e che altre infrastrutture a terra, a servizio del rigassificatore, creerebbero altri vincoli e aree di rispetto che limiterebbero ulteriormente l’uso del territorio residuo, con comprensibili preoccupazioni delle popolazioni interessate.

 - motivi di impatto ambientale, per la necessità di utilizzo di ingenti quantità di prodotti e sostanze chimiche (tipo ipoclorito di sodio e simili) al fine di mantenere in efficienza l’impianto e di far uso di enormi quantità di acqua marina per garantire il processo di rigassificazione, con prevedibili sconvolgimenti dell’ecosistema marino.

 

- motivi legati all’immagine dei luoghi, al turismo e alla pesca, per le conseguenze dovute all’enorme impatto ambientale sopra richiamato, all’assenza di garanzie “certe” di sicurezza che influiranno negativamente sulle prospettive turistiche della fascia costiera che va da Senigallia alla Riviera del Conero, proprio in un momento in cui si sta lanciando la sua immagine a livello internazionale.

 

- motivi di sicurezza, dovuti al trasporto in mare di GNL con “navi traghetto”, alle operazioni tese a rigassificare il gas liquido nel corso delle quali potrebbero verificarsi inconvenienti dovuti a guasti, rotture, errori umani o incidenti, con conseguente fuoriuscita di gas liquido che creerebbero le condizioni di possibili esplosioni con effetti devastanti in un ampio raggio di azione, fino ad interessare i centri abitati della costa.

 

- motivi legati alla mancanza di un programma energetico, che disciplini tali impianti all’interno di un piano energetico nazionale e ne razionalizzi la dislocazione anche nel Mare Adriatico già interessato dall’insediamento di altri rigassificatori similari. L’impianto proposto dall’API, inoltre, non si inserisce nel progetto energetico che intende perseguire la Regione Marche, teso a privilegiare le energie pulite e rinnovabili e sembra orientato più a garantire le esigenze approvvigionamento di altre aree non ben definite.

 

Alla luce dei motivi sopra specificati il coordinatore del PD di Falconara, nonché gli amministratori presenti, preso atto della mozione approvata dal Consiglio Regionale nella seduta dell’8 Giugno 2010 con la quale ci si oppone alla “Realizzazione del rigassificatore in località Porto Recanati - Riviera del Conero” e soprattutto dei rischi ambientali e degli impegni assunti con la stessa, che a maggior ragione valgono per l’impianto proposto a Falconara M

CHIEDONO

per motivi di coerenza tecnico-decisionale e politica del Consiglio e della Giunta Regionale, che venga espresso lo stesso trattamento decisionale sia per il rigassificatore di Falconara M. che per quello di Porto Recanati, adottando criteri omogenei di valutazione tecnico-ambientale, socio economica e di rispetto dei parametri di sicurezza, tenendo conto in particolare del quadro ambientale complessivo nel quale vanno a collocarsi tali impianti.

INVITANO

il Consiglio e la Giunta Regionale, chiamati ad esprimersi sulla materia d’intesa con lo Stato, ad opporsi coerentemente alla realizzazione del rigassificatore di Falconara M. e ad impugnare tutti gli atti che venissero approvati per il via libero dello stesso.

 

Gli Amministratori del PD, come già fatto nel Comune di Senigallia, si impegnano a coinvolgere i Consigli Comunali della costa ed il Consiglio Provinciale di Ancona della problematica che interessa l’intero territorio provinciale, presentando apposite mozioni contrarie alla realizzazione del rigassificatore, per poi portare il problema in Consiglio Regionale alla ripresa dei lavori di inizio settembre.

Franco Federici
Coordinatore PD Falconara

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Rigassificatore a Falconara

Postato da andrear il 26 Luglio 2010 | Comunicato Stampa

Si è svolta a Falconara M.ma, giovedì 22.07.2010, una riunione politica organizzata dal Circolo PD locale e dal Segretario Provinciale Emanuele Lodolini per un confronto in merito al progetto del rigassificatore da parte di API Nuova Energia davanti le coste falconaresi, alla luce della mozione votata il giorno 08.06.2010 dal Consiglio Regionale.

Erano presenti l’Assessore Regionale Marco Luchetti, il Sindaco di Chiaravalle Montali, il Sindaco di Montemarciano Serrani, i Consiglieri provinciali Raffaeli, Cavatassi e Meloni, i Consiglieri del Comune di Ancona Freddini, Fagioli, Fiordelmondo, l’Assessore del Comune di Chiaravalle Fanelli, nonché il responsabile Provinciale PD di Ambiente e Territorio Massi.

La grandissima maggioranza dei presenti ha sollevato ed espresso forti preoccupazioni e perplessità sul progetto del rigassificatore di Falconara ed ha richiamato la mozione approvata dal Consiglio Regionale dell’ 08.06.2010 nella quale vengono evidenziate le valutazioni negative sul rigassificatore di Porto Recanati, sia in merito all’assenza di una sicurezza “certa”, sia in merito all’enorme impatto ambientale, turistico e commerciale, sia in merito alla mancanza di un piano energetico nazionale sui rigassificatori, oltre alla inevitabile “morte della fauna e della flora nelle acque circostanti che sconvolgerebbero nel medio e lungo periodo l’ecosistema marino”, come si legge testualmente nella mozione regionale sopra specificata.

Gli amministratori ed i dirigenti del PD hanno inoltre denunciato grandi perplessità anche sulla necessità di tali rigassificatori e sulla utilità degli stessi per il territorio ma, soprattutto, sul fatto che gli impianti non appaiono rispondere alle esigenze di approvvigionamento energetico della Regione Marche bensì sembrano essere tesi a garantire l’approvvigionamento di altre aree che non sono neppure da individuare in Italia ma in altre nazioni. “Le Marche rischierebbero di diventare una piattaforma industriale dove le risorse del turismo e della pesca verrebbero progressivamente esautorate”.

Unendosi alle richieste del Circolo PD di Falconara, che nella riunione del 01.06.2010 aveva già approfondito le tematiche relative ai due rigassificatori, anche gli amministratori presenti sono stati concordi nell’invitare il Consiglio Regionale - chiamato ad esprimersi in materia di intesa con lo Stato - ad adottare, nella decisione finale, criteri omogenei di valutazione tecnico ambientale, socio economica e di rispetto dei parametri di sicurezza uniformi e validi sia per gli impianti di Falconara che per quelli di Porto Recanati.

All’interno del dibattito è emersa la volontà di sollecitare gli organi regionali a valutare il quadro ambientale complessivo nel quale verrebbe a trovarsi il rigassificatore di Falconara che si inserirebbe in un’area dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale in un territorio già gravato da tanti condizionamenti, limiti e inquinamento dovuti alla presenza di infrastrutture industriali e di trasporto/mobilità a servizio dell’intera Regione (aeroporto interporto, autostrade, superstrade). Tale rigassificatore creerebbe - oltre a nuovi vincoli e aree di rispetto che limiterebbero ulteriormente l’uso del residuo territorio - un aggravamento dell’impatto ambientale che metterebbe a repentaglio il precario equilibrio complessivo del territorio. Il Coordinatore del PD di Falconara, Franco Federici, ha ribadito che non è possibile condividere l’accettazione di una semplicistica compensazione e perequazione economica, come ha fatto la Giunta del Comune di Falconara M.ma con il rilascio del frettoloso parere positivo per l’esecuzione del rigassificatore in quanto è necessario tutelare anche la salute e la sicurezza dei cittadini.

Di fronte a questo quadro condiviso, i presenti hanno ritenuto che la Regione dovrebbe responsabilmente effettuare scelte energetiche alternative volte ad alleggerire e non ad aumentare il carico ambientale sul territorio falconarese e della Bassa Vallesina.

Su sollecitazione del Circolo PD di Falconara, gli Amministratori comunali e provinciali presenti - oltre al Sindaco di Senigallia che ha aderito anche se assente per motivi istituzionali - si sono impegnati a presentare una mozione sul rigassificatore di Falconara nei rispettivi Consigli per cercare di sensibilizzare i territori interessati da tali infrastrutture e soprattutto per invitare il Consiglio Regionale ad opporsi alla realizzazione dell’impianto in oggetto ed a negare il consenso alle eventuali richieste di intesa da parte del Governo e dei Ministeri competenti, impegnando la Giunta Regionale a rivedere gli atti adottati per il via libera dell’impianto falconarese oltre ad ogni iniziativa utile per evitare la realizzazione del rigassificatore di Falconara.

Circolo PD Falconara

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Condizione della strada tra via Campania e via Trentino

Postato da andrear il 12 Luglio 2010 | Interrogazioni

Al Sindaco di Falconara Marittima
Al Presidente del Consiglio Comunale di Falconara Marittima

PREMESSO CHE

Lo stato delle strade della città non può certo dirsi di buona salute;

 

Già nei mesi scorsi, tramite una specifica interrogazione del Gruppo PD, segnalammo come la condizione delle strade di Falconara M.ma fosse in un’evidente stato di degrado;

 

Nonostante talune rassicurazioni fornite dalla Giunta e dall’Assessore competente in risposta all’interrogazione di cui sopra;

CONSIDERATO CHE

Tra le situazioni di palese criticità, va sicuramente segnalata quella del manto stradale ricompreso tra via Campania e via Trentino dove la situazione (documentata il alcune foto allegate) è divenuta particolarmente pericolosa, poiché nonostante gli innumerevoli interventi di urgenza volti a coprire provvisoriamente tali buche, ad ogni acquazzone e temporale tali buche si riaprono puntualmente rendendo la strada pressochè impraticabilie;

 

Tutto ciò comporta evidente disagio e pericolo per la circolazione di pedoni, ciclisti ed autoveicoli

INTERROGA IL SINDACO

Per conoscere se sussistono programmi e progetti per la messa in sicurezza sui problemi in questione facilmente riscontrabili in larga parte della città;

 

Per conoscere, nello specifico, se è intenzione dell’Amministrazione impartire le opportune disposizioni affinchè siano tempestivamente ripristinate in maniera non provvisoria ma definitiva le condizioni di percorribilità sicura sul tratto ricompreso tra via Campania e via Trentino

p. il Gruppo PD
Emanuele Lodolini

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Federalismo Demaniale e Caserma Saracini

Postato da andrear il 12 Luglio 2010 | Interrogazioni

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio comunale

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA E ORALE

Considerato il decreto sul federalismo demaniale relativo al trasferimento del patrimonio a regioni, comuni e altri enti territoriali:

Considerato che un primo elenco, fotografando la situazione al 30/04/2010, è provvisorio, soggetto a variazioni in attesa della pubblicazione e comprende anche beni oggetto di procedure di dismissione in corso con bandi già pubblicati e di protocolli di intesa già sottoscritti

Considerato che nell’elenco di cui sopra rientra la Caserma Saracini di Fiume Esino

INTERROGA IL SINDACO

Per conoscere le reali intenzioni dell’Amministrazione relativamente all’eventuale uso della Caserma Saracini di Fiume Esino e alle opportunità fornite dal decreto stesso.

p. il Gruppo Consiliare PD
Emanuele Lodolini

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