Sulle scelte della Giunta Brandoni
Il Direttivo del PDL di Falconara, per voce di Astolfi e Pastecchia, tenta di puntellare alcune infelici scelte della Giunta Brandoni, criticate dal PD, cercando sponde in provvedimenti similari assunti da Comuni della zona.
Su argomenti come l’utilizzo dell’Esercito per obiettivi di sicurezza ed ordine pubblico, la lotta alla prostituzione, e la riduzione delle polvere sottili nell’aria, assimilare i comportamenti delle singole Amministrazioni senza entrare nello specifico delle peculiarità locali, vuol dire veramente essere a corto di argomenti.
La particolarità di Falconara, non riscontrata in altri Comuni, è l’approccio ideologico e propagandistico dimostrato nell’affrontare i problemi sollevati, che è andato ben aldilà delle reali dimensioni dei fenomeni e delle effettive necessità del territorio, tanto che ci ha svelato un Sindaco “sceriffo” dalle armi spuntate.
La stessa esigenza dell’utilizzo dell’Esercito per questioni di sicurezza a Falconara, non può essere equiparato alla richiesta di utilizzo in Comuni capoluogo di Provincia come Pesaro o capoluogo di Regione come Ancona che hanno esigenze di ordine pubblico ben più complesse e articolate (si pensi solo al controllo del porto e del quartiere Vallemiano, con alta concentrazione di immigrati, in Ancona).
Anche la lotta alla prostituzione con ordinanze, spot, blitz e investimenti per il potenziamento della pubblica illuminazione (priorità discutibile rispetto ad altre zone centrali buie della città), hanno avuto solo l’effetto di spostare il fenomeno di alcune centinaia di metri.
L’approccio semplicistico e quasi ripetitivo delle ordinanze sulle polveri sottili, concordate con i Comuni del circondario, denotano la pochezza della Giunta Brandoni, che così ritiene di aver svolto il proprio compito senza considerare la specificità ambientale di una realtà complessa come Falconara.
Se a Falconara gli sforamenti annuali doppi rispetto a quelli consentiti avvengono sistematicamente nella centralina di “Falconara scuola ” di Villanova’ vuol dire che le possibili fonti di inquinamento non provengono solo da impianti termici, stufe, forni, caldaie e traffico veicolare, ma un contributo preponderante è dovuto dalle emissioni della confinante Raffineria API.
Ci chiediamo se oltre alle dovute ordinanze, sollecitate dalla Regione, sia mai stato attivato un sistema capillare di controllo per monitorare le attività produttive a maggior rischio e verificare il rispetto delle ordinanze emesse negli ultimi anni.
I rappresentanti del PDL, anziché trovare appigli o giustificazioni ai provvedimenti contestati, dovrebbero chiedersi se gli obiettivi sono stati raggiunti ed i problemi risolti.
A noi sembra che tali situazioni siano progressivamente peggiorate e gli scivoloni siano ascrivibili all’attuale Giunta.
Franco Federici
Segretario PD Falconara M.ma
